STORIA
Gradara ha origini molto antiche testimoniate anche dall’arco che apre l’ingresso al caratteristico borgo, sicuramente più arcaico delle mura che probabilmente risalgonp all'età romana. Camminando lungo le mura che contengono il centro, si gode, soprattutto nelle serate estive, di un panorama davvero splendido. Anche la splendida Rocca di questo incantevole borgo fu costruita dalla famiglia Malatesta; la Cappella del palazzo conserva una «Madonna e Santi» in terracotta di Andrea Della Robbia. Ma Gradara è conosciuta soprattutto per il suo strettissimo legame al poema dantesco e al «galeotto fu il libro e chi lo scrisse» con cui si dà inizio all'appassionante e vorticosa storia d’amore e di morte di Paolo e Francesca.
Cucina: nei ristorantini di gradara potrete assaporare tutte le specialità che fanno parte della tradizione culinaria delle Marche e della Romagna.
Vini: Buono e di ottima qualità il Sangiovese e anche il Trebbiano.
Souvenir: potrete fare la scorta delle ceramiche e delle tele stampate carateristiche della zona.
I dintorni: dalle colline di Gradarasi raggiunge facilmente la splendida insenatura della Baia di Vallugola e il borgo di Casteldimezzo.
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